Quando una pompa di calore dichiara uno SCOP vicino a 6, la reazione giusta non è l’entusiasmo: è la domanda. Da dove arriva quel numero, e cosa resta vero quando la macchina finisce in una casa vera? Ho aperto la scheda tecnica delle Lambda Eureka, che abbiamo iniziato a proporre e a seguire, e l’ho letta riga per riga. Questi sono gli appunti.
Il salto che conta
Una pompa di calore sposta calore da una sorgente fredda (l’aria) a una più calda (l’acqua dell’impianto). Meno distanza di temperatura c’è da coprire, meno lavoro fa il compressore. I salti sono due: uno lato acqua, tra evaporazione e mandata, e uno lato aria, tra l’aria esterna e la temperatura a cui evapora il refrigerante.
Lambda lavora sul secondo. Il processo brevettato che chiama «3K» punta a tenere in media solo 3 kelvin di differenza tra aria ed evaporazione, un valore che il costruttore indica come nettamente più basso di quello delle altre pompe di calore. Per ottenerlo servono molta superficie di scambio e molta aria: la scheda indica una portata d’aria da 1.500 a 8.500 m³/h sulle taglie fino a 15 kW e da 3.000 a 14.000 m³/h sulla EU20L. Non è un caso che siano macchine dal peso importante: 150-165 kg e 171 × 95 × 61 cm per le taglie da 10 a 15 kW.
Per dare un ordine di grandezza (non è un dato della scheda, è un mio ragionamento): con aria a 7 °C, evaporazione a 4 °C e acqua a 35 °C, il limite teorico di Carnot sarebbe circa 9,9. Il COP dichiarato della EU13L in quel punto è 5,94, cioè circa il 60% del limite. Con un salto lato aria di 8 K lo stesso 60% darebbe circa 5,1. Il calcolo è volutamente grossolano, ma mostra perché pochi gradi pesano così tanto.
COP e SCOP: cosa dice la scheda
Il COP è l’efficienza istantanea in un punto preciso. Lo SCOP (EN 14825) è la media stagionale su un anno di riferimento, calcolata pesando le ore a ogni temperatura esterna. Dalla scheda tecnica 2025, clima medio:
| Modello | COP A7/W35 | COP A2/W35 | SCOP 35 °C | SCOP 55 °C |
|---|---|---|---|---|
| EU10L | 6,02 | 5,21 | 6,08 | 4,54 |
| EU13L | 5,94 | 5,05 | 5,68 | 4,49 |
| EU15L | 5,89 | 5,11 | 5,73 | 4,47 |
| EU20L | 5,74 | 5,04 | 5,68 | 4,48 |
Il centro prove di Buchs (Svizzera) ha misurato la EU13L a 6,10 con mandata a 35 °C e a 4,57 a 55 °C (gennaio 2026): più alto del valore di scheda. È un buon segnale, ma resta un risultato di laboratorio in condizioni normate.
I dati certificati per il Conto Termico
Per il Conto Termico 3.0 il costruttore firma un’autocertificazione (DM 7 agosto 2025) e i modelli entrano nel catalogo GSE, tipologia III.A. Per Lambda il catalogo elenca EU10L, EU13L, EU15L, EU20L ed EU35L. Gli SCOP certificati coincidono con quelli di scheda:
| Modello | Potenza (kW) | SCOP 35 °C | ηs 35 °C | SCOP 55 °C | ηs 55 °C |
|---|---|---|---|---|---|
| EU10L | 10 | 6,08 | 240% | 4,54 | 179% |
| EU13L | 12 | 5,68 | 224% | 4,49 | 177% |
| EU15L | 15 | 5,73 | 226% | 4,47 | 176% |
| EU20L | 20 | 5,68 | 224% | 4,48 | 176% |
| EU35L | 32 | 6,06 | 239% | 4,55 | 179% |
L’autocertificazione contiene anche i COP a pieno carico e quelli corretti a carico parziale secondo la UNI/TS 11300-4, utili per i calcoli di progetto. Il fattore correttivo vale 1, 1,05, 1,10 e 1,13 ai carichi climatici dell’88%, 54%, 35% e 15%, che corrispondono ad aria a -7, +2, +7 e +12 °C. Esempio, EU13L con acqua a 35 °C e aria a 7 °C: COP a pieno carico 5,40, COP corretto 5,94 (5,40 × 1,10).
Quando fa freddo
I valori a bassa temperatura dicono cosa succede nelle settimane vere dell’inverno:
| Modello | COP A-7/W35 | COP A-15/W35 | COP A7/W55 | COP A-7/W55 |
|---|---|---|---|---|
| EU10L | 3,39 | 2,82 | 3,68 | 2,42 |
| EU13L | 3,77 | 3,19 | 3,71 | 2,59 |
| EU15L | 3,83 | 3,19 | 3,47 | 2,71 |
| EU20L | 3,70 | 3,10 | 3,69 | 2,62 |
La macchina funziona con aria esterna da -22 °C a +40 °C e acqua di mandata fino a 70 °C. Ma guardiamo cosa fa la temperatura di mandata: sulla EU13L, passare da 35 a 55 °C costa circa il 38% di COP con aria a 7 °C (da 5,94 a 3,71) e circa il 31% con aria a -7 °C (da 3,77 a 2,59). Per questo la leva più potente non è il marchio: è abbassare la temperatura a cui lavora l’impianto, con una curva climatica ben fatta e terminali adeguati.
Modulazione e dimensionamento
| Modello | Potenza A7/W35 (kW) | Fabbisogno di progetto, clima medio (kW) | Portata minima acqua (m³/h) | Assorbimento massimo (kW) |
|---|---|---|---|---|
| EU10L | 2,1 - 13,7 | 10 | 1,3 | 4,9 |
| EU13L | 3,3 - 16,8 | 12 | 1,6 | 5,3 |
| EU15L | 5,1 - 20,4 | 15 | 1,6 | 5,7 |
| EU20L | 6,7 - 28,3 | 20 | 2,1 | 10,0 |
L’inverter lavora in un intervallo ampio: sulla EU13L da 3,3 a 16,8 kW, circa 5 a 1. Nelle mezze stagioni, quando serve poco calore, la macchina modula invece di accendersi e spegnersi. Una macchina sovradimensionata perde parte di questo vantaggio, perché il suo minimo diventa troppo alto per le giornate miti. Il dimensionamento parte dal fabbisogno dell’edificio, non dalla taglia più grande che entra nel preventivo.
L’idraulica va letta con la stessa attenzione: la portata minima (1,3-2,1 m³/h a seconda del modello) e gli attacchi (DN 25-32) vanno rispettati, e le curve della scheda sono costruite con una differenza di temperatura mandata/ritorno di 5 K.
Rumore, sbrinamento, propano
- Rumore. La potenza sonora dichiarata (EN 12102) va da 44 dB(A) sulla EU13L a 53 sulla EU35L (scheda italiana 2025/2). Ma è il dato di confronto: al massimo di giorno la scheda indica 56-65 dB(A), di notte a potenza ridotta 51-59 (70%) o 47-54 (50%). La tonalità è 0 dB(A).
- Sbrinamento. Con aria umida e fredda il ciclo di sbrinamento produce condensa, da 7 a 9 litri per ciclo sulle taglie fino a 15 kW e 12 sulla EU20L: lo scarico va progettato, non lasciato al caso.
- Propano (R290). Cariche da 1,4 a 2,2 kg e GWP 3. È un refrigerante naturale e infiammabile: distanze e prescrizioni d’installazione vanno rispettate.
Dove la uso e dove no
Per me ha più senso dove i consumi sono alti: case o condomini energivori, con radiatori che si possono far lavorare a temperature più basse, e con spazio esterno. Lì lo SCOP più alto si trasforma in pochi chilowattora in meno ogni anno, moltiplicati per molti anni. Dove i consumi sono bassi la differenza in euro è più piccola, e il prezzo della macchina pesa di più nel conto. Dove non c’è lo spazio, o la fornitura elettrica non è adeguata (EU10L ed EU13L sono monofase, le altre taglie trifase), non è la macchina giusta, e lo dico prima di fare il preventivo.
Cosa non dice lo SCOP
Lo SCOP è un calcolo su un anno tipo. L’efficienza reale di una casa, quella che si legge in bolletta, dipende da dimensionamento, idraulica, regolazione e da come ci vive chi la abita. Il modo onesto di saperlo è misurare: elettricità assorbita e calore prodotto, per un anno intero. Un SCOP di scheda alto con una pessima installazione consuma più di una macchina normale ben messa. La differenza sta nel lavoro prima e dopo la macchina.
IN SINTESI
Un buon numero.
Poi la casa.
Gli SCOP delle Lambda Eureka sono molto alti e, secondo il costruttore, vengono dal salto ridotto lato aria. Ma il risultato in casa lo decidono la temperatura di mandata, il dimensionamento e la regolazione: lì si guadagna o si perde più che nel marchio.
Dati dalla scheda tecnica Lambda serie EU-L (versione 2025/2), dall’autocertificazione per il Conto Termico 3.0 e dal catalogo GSE, tipologia III.A. Fonti: scheda tecnica, processo 3K e centro prove di Buchs. Le indicazioni sono generali: per un edificio specifico fa fede solo il preventivo emesso dopo il sopralluogo. La versione per chi deve scegliere è sul blog di ErgonSì: Pompe di calore Lambda: quando sostituiscono davvero la caldaia. Questo articolo sviluppa anche temi del libro Il fotovoltaico non riscalda casa.
